LA CATTEDRALE

Originariamente piccolo oratorio dedicato a Santa Caterina, fu interamente riedificato nella veste attuale alla fine del 1500. Addossata all'adiacente Palazzo Comunale, è priva di facciata. Questa curiosa circostanza è dovuta la fatto che quando la chiesa fu costruita si aveva l'intenzione di distruggere il Palazzo Comunale. Tuttavia, in seguito alle forti tentsioni fra Guelfi e Ghibellini che attraversarono anche Bertinoro, questo non si verificò. Di stile bramantesco a tre navate, con colonne in stile ionico, al suo interno conserva pregevoli opere d'arte, fra cui: la pala di Santa Caterina d'Alessandria, patrona della Città di Bertinoro e il crocifisso in legno di fico, di un solo pezzo, risalente alla fine del '500, che fu scolpito - così vuole la tradizione - da un pellegrino come ringraziamento per la grande ospitalità ricevuta a Bertinoro. Pregevole anche la cripta a cui si accede dall'esterno.

(Orario di visita: aperta il sabato pomeriggio dalle 15.00 alle 18.30 / la domenica dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.30. La cripta è aperta tutti i giorni dalle 8.00 alle 18.30)

Nell'abside: Quadro di Santa Caterina d'Alessandra, opera di G. Marchetti (sec. XVIII).

Terzo altare a sinistra: Quadro di Francesco Longhi (XVII sec.) rappresenta la Vergine con Bambino in mezzo agli apostoli Pietro e Paolo. Braccio sinistro della chiesa: Crocifisso scolpito in legno, di un solo pezzo e di grandezza quasi naturale. L'autore è ignoto. Nella cattedrale sono sepolti (la lastra in marmo, si trova a destra dell'alteare maggiore ai piedi del crocifisso) i vescovi Caligari, Missiroli, Colombani, Leonardi, Polloni, Garsini e Bonacini.