LA COLONNA DELLE ANELLA

La Colonna delle Anella è il simbolo di una radicata tradizione di ospitalità che regge al passare dei secoli ed è narrata da un aneddoto curioso che esalta lo spirito e l'attitudine alla squisita accoglienza da sempre presente in questa cittadina. Correva il Duecento, le Famiglie di Bertinoro decidevano di innalzare in piazza una colonna incastonandovi ciascuna un proprio anello. In tal modo i forestieri, usufruendone per legare il proprio cavallo, diventavano ospiti non solo di quella famiglia ma dell'intera comunità, subito partecipi di una gradevole atmosfera di ospitalità.

Nel 1570, passato il tempo della Signorie, la Colonna, ormai inutilizzata, fu rimossa per consentire la sistemazione dell'acquedotto. All'inizio del '900 ritrovate con certezza le fondamenta e scoperti all'interno di una nicchia del Palazzo Comunale alcuni pezzi originali della Colonna, per volontà della cittadinanza fu fatta riedificare e dal 5 settembre 1926, ogni anno, la prima domenica di settembre, si celebra la Festa dell’Ospitalità.

Su tre lati del piedistallo posto alla base della colonna sono riportate anche alcune scritte in latino che dicono il significato della colonna:
"Hic constitit viator" (Qui si fermò il viandante) ; "Omnibus una" (Una per tutti); "Si me Busiris nosset / si taurica tellus / disceret exemplis hospita / facta meis " (Se Busiride - mitologico re d'Egitto che uccideva i forestieri che gli capitavano innanzi - mi conoscesse / se la terra dei Tauri - odierna penisola di Crimea dove Toante faceva scempio degli stranieri - mi conoscesse / imparerebbero dal mio esempio come l'ospitalità / debba essere praticata).