PALAZZO COMUNALE

Fu edificato nel 1306 da Pino degli Ordelaffi come sede del potere civile. Le otto colonne di sasso del fronte sono anteriori al XIV sec. Dallo scalone d'ingresso si accede alla “Sala del Popolo”, un tempo adibita alle assemblee popolari, e alla "Sala Nobile”, riservata alle cerimonie, che dal 1759 è detta anche "Sala dei Quadri" poiché accoglie sei tele di A. Zambianchi, esaltanti fatti di storia bertinorese.

Sotto il loggiato prima di entrare:
fra le altre una lapide riporta i vv. 81-126 del XIV canto del Purgatorio dantesco
Sala del Popolo

- Sulle pareti:
4 medaglioni dei fautori dell'unità d'Italia: Garibaldi, Vittorio Emanuele II, Mazzini, Cavour; una lapide in ricordo del conferimento della cittadinanza onoraria a Giosuè Carducci; una lapide con medaglione in ricordo di Aurelio Saffi

Soffitto affrescato:
figure di bertinoresi illustri (da destra) Ottavio Sassi, Fabio Fabi, Francesco Sassi, Enrico Mainardi, Alessandro Salveggiani, Bartolazzo Mainardi, Giovanni Ascolini, Giacomo Fabbri, Enea da Ravenna, Alberguccio Mainardi, Silvestro Bonfini, Saladino Bulgari.

Sala dei Quadri
Quadro fra le due finestre
: un cavaliere forestiero è accolto alla colonna dell'ospitalità
Parete a ovest: traslazione da parte del cardinale Albornoz della sede episcopale a Bertinoro
Parete a Sud: Federico Barbarossa ai piedi di Papa Alessandro III, trattato di… 1177; Il senato di Ancona da mandato al Consiglio di Bertinoro di nominare un giudice per Ancona
Parete est: Aldruda di Frangipane libera Ancona assediata, 1172; i bertinoresi resistono valorosamente e poi mettono in fuga le milizia di Carlo VIII (1496).