Albana di Romagna

L'ALBANA è stato il primo vino bianco Italiano ad ottenere il riconoscimento D.O.C.G.: Denominazione di Origine Controllata e Garantita.

La storia di questo vitigno e di questo vino si confonde nella leggenda. Si coltiva da tempi remoti in Romagna, dove furono i romani ad introdurlo.

La sua coltivazione è diffusa soprattutto sulle colline dell'entroterra romagnolo ed in particolar modo a Bertinoro, a cui è legata storicamente. Infatti si racconta che nel 435 una bellissima donna dai capelli biondi, Galla Placidia, figlia dell' Imperatore Teodosio, arrivò una mattina alle prime case di un paese, cavalcando una bianca giumenta.
Colpiti da tanta bellezza gli ospitali paesani le offrirono, in una rozza brocca di terra cotta, il dolce e vigoroso vino del luogo: l'ALBANA. Ella, estasiata dalla bontà di quel nettare che scendeva dolcemente nelle vene rendendola felice, esclamò: "Non così umilmente ti si dovrebbe bere, bensì BERTI IN ORO".
La leggenda dice che da allora il paesello dove la sovrana si era dissetata, si chiamò Bertinoro.

Si scrive anche che il nome ALBANA doveva riferirsi alla qualità dell'uva, detta "bianca" per eccellenza, cioè latinalmente “albana”.

Nel 1700 l'agronomo bolognese Vincenzo Tanara ne elencava già diverse varietà. Attualmente sono oltre una ventina le varietà di albana conosciute, quelle più coltivate 2, il clone gentile denominato Albana di Bertinoro e il clone Campodrona.

Dall' uva ALBANA si producono 3 tipologie di vini D.O.C.G. che sono secco, dolce e passito, e una tipologia di vino D.O.C.: lo spumante.