Da piazza della Libertà si imbocca via Mainardi (10) che costeggia l'omonima Contrada, uno dei nuclei originari della città e antico ghetto ebraico. Una lapide ricorda il fine letterato ebreo Ovadyah Yare (XV secolo), noto nel mondo come "il Gran Bertinoro", commentatore di testi giuridici e religiosi.
Si scende per via dei Santi , che conserva intatta l'atmosfera medievale, e si attraversa Porta dei Tre Santi o porta San Romano (11).
Si passa accanto alla Badia di S. Maria d’Urano (12), riedificata negli anni '60 sulle rovine dell'antica Badia camaldolese del XVI secolo, oggi Convento delle Clarisse francescane.
Da piazza Garibaldi (13), che accoglie il monumento all'eroe risorgimentale, si scende alla Chiesa del Suffragio (14), dove è conservato il quadro dell'importante pittore F. Cignani "La venerazione di San Benedetto, con i tre Santi", in cui è possibile ammirare l'antica Bertinoro.
Risalendo per via dei Novelli si passa per Porta San Francesco o Porta Malatesta (15), poco oltre si imbocca l'acciottolata via delle Mura e si prosegue per il torrione San Giuseppe . |